Al senato

Riforma ITS: per il parere su testo ed emendamenti servono alcune modifiche

Durante una seduta della commissione Bilancio di Palazzo Madama sono arrivate alcune novità che potrebbero portare a uno sblocco dell'iter della riforma, ferma da settimane nella commissione Cultura

Chiarimenti tecnici sul credito d’imposta, in favore delle imprese che decidono di investire sugli ITS, e richieste di modifiche su alcuni articoli della riforma che vuole cambiare la governance degli Istituti Tecnici Superiori.

Giovedì 21 aprile, nel corso di una seduta della commissione Bilancio al Senato, chiamata a fornire un parere sul testo della riforma e sugli emendamenti presentati (sono più di 70), sono arrivate alcune novità che potrebbero consentire qualche passo in avanti per sbloccare l’iter del provvedimento, fermo da settimane nella commissione Cultura al Senato. Passi che potrebbero facilitare l’adozione del parere. Senza di esso la 7a di Palazzo Madama non potrà dare l’ok al testo per poi mandarlo in aula.

Nello specifico, il senatore del Partito democratico Daniele Manca – relatore del parere su riforma e emendamenti – ha detto che risulta “necessario acquisire la relazione tecnica sull’emendamento, che interviene sul credito d’imposta per le donazioni alle fondazioni ITS, di cui peraltro non appaiono evidenti, anche in relazione al testo, i profili di copertura finanziaria”. La proposta era stata depositata nella commissione Cultura lo scorso 9 marzo dal relatore del testo Riccardo Nencini, senatore del Partito socialista italiano e presidente della stessa commissione. L’emendamento contiene una serie di ritocchi all’articolo 4 della riforma e dà seguito ad alcune osservazioni contenute nel parere favorevole alla riforma fornito dalla commissione Finanze.

Durante la seduta della commissione Bilancio è arrivata anche la richiesta del Governo di apportare alcune modifiche, molto probabilmente di carattere tecnico e in relazione alle coperture economiche. Infatti la sottosegretaria al Mef Alessandra Sartore ha consegnato una nota “recante una serie di richieste di modifiche al testo, riferite agli articoli 4, 5, 10 e 11, a cui è subordinato l’avviso favorevole del Governo all’ulteriore corso del provvedimento”. Manca si è riservato quindi di predisporre uno schema di parere alla luce delle osservazioni dell’Esecutivo sul testo della riforma ITS. 

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Riccardo Pieroni
Collaboratore
Giornalista freelance. Mi occupo soprattutto di politica, economia e criminalità organizzata. Ho co-fondato il portale L'Eclettico. Lavoro per l'agenzia di stampa parlamentare Public Policy.
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