Verso la riforma

Riforma ITS: quando arriverà l’ok definitivo del Parlamento?

Mercoledì 15 giugno la commissione Cultura di Montecitorio si riunirà per esaminare il provvedimento sulla riforma ITS, che torna alla Camera dei deputati in terza lettura

La riforma sugli ITS è pronta per tornare alla Camera dei deputati. Mercoledì 15 giugno alle 14.30 la commissione Cultura di Montecitorio si riunirà per esaminare il testo licenziato lo scorso 25 maggio dall’aula del Senato. Relatore del provvedimento è il deputato di Italia viva Gabriele Toccafondi (lo era anche nel corso della prima lettura avvenuta proprio alla Camera). Il testo, come vi abbiamo raccontato passo dopo passo su TuttoITS, è stato modificato in più parti dalla commissione Cultura al Senato. Arriva quindi a Montecitorio in terza lettura e non dovrebbe subire alcun ritocco. 

Quello che accadrà nei prossimi giorni sarà, con molta probabilità, un iter rapido nella commissione presieduta dalla deputata del Movimento cinque stelle Vittoria Casa. Ma quando la riforma verrà approvata definitivamente dal Parlamento? Innanzitutto servirà un passaggio nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio, l’organismo che dovrà fissare la data per l’approdo in aula. Sul provvedimento, sia nel corso della prima lettura alla Camera che in quella più recente al Senato, si è registrato un grande consenso tra i gruppi parlamentari. L’intesa politica per il via libera definitivo non dovrebbe essere un problema.

Quello che potrebbe creare problemi all’ok – in terza lettura – alla riforma sugli Istituti Tecnici Superiori è il fitto calendario dell’aula, impegnata nelle prossime settimane con una serie di provvedimenti urgenti. Ne citiamo alcuni: la Delega fiscale, il decreto legge cosiddetto “Aiuti” e il decreto legge cosiddetto “Elezioni”. Ci sono diverse proposte di legge in dirittura d’arrivo: la depenalizzazione per la coltivazione ad uso personale della Cannabis, i poteri speciali per Roma Capitale e la riforma della cittadinanza legata allo Ius scholae. 

Le prossime settimane di giugno vedranno l’aula di Montecitorio impegnata su molti fronti. Va però segnalato che alcuni di questi provvedimenti calendarizzati potrebbero subire dei ritardi. Innanzitutto a causa delle divisioni politiche all’interno della maggioranza (specie su Cannabis e Ius scholae). I rallentamenti potrebbero poi essere causati dalla mancata conclusione dell’esame in commissione delle proposte di legge. Nei prossimi giorni il Parlamento tornerà pienamente operativo dopo lo stop dovuto alla campagna elettorale per i referendum abrogativi sulla giustizia. Alcune commissioni quindi dovranno recuperare il “lavoro arretrato”.   

Il mancato approdo in aula nei tempi prestabiliti di alcuni provvedimenti gioca a favore della riforma sugli ITS, che potrebbe essere licenziata definitivamente a breve o quantomeno nelle prime settimane di luglio. Difficile però fare previsioni, come dimostra quanto accaduto in seconda lettura al Senato. In quel caso c’è stata una rapida accelerazione dell’iter una volta che sono arrivati i pareri della commissione Bilancio su emendamenti e testo. L’esame complessivo del provvedimento è stato risolto nel giro di poche settimane. 

Una cosa però è certa: dopo l’ok definitivo alla riforma ci sarà un altro passaggio da monitorare attentamente. Si tratta della stesura dei decreti attuativi da parte del ministero dell’Istruzione. Il “secondo tempo” delle leggi servirà per rendere pienamente operative alcune delle misure contenute nel provvedimento. 

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Riccardo Pieroni
Collaboratore
Giornalista freelance. Mi occupo soprattutto di politica, economia e criminalità organizzata. Ho co-fondato il portale L'Eclettico. Lavoro per l'agenzia di stampa parlamentare Public Policy.
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