L'esclusiva

5 punti fondamentali della Rete ITS Academy Veneto

Il coordinatore dei presidenti delle Fondazioni ITS venete Cristiano Perale ha messo in fila le priorità a medio e lungo termine che la Rete si è data

La Rete ITS Academy Veneto è realtà. Ma quali priorità si è dato questo network? Abbiamo analizzato, insieme al coordinatore dei presidenti delle Fondazioni ITS venete Cristiano Perale, i temi inseriti nel Protocollo di intesa per la costituzione della Rete regionale tra le Fondazioni Istituti Tecnici Superiori del Veneto.

Ne sono emersi 5 punti caldi, che abbiamo raccolto qui sotto:

1. Attenzione alle province più periferiche

Al primo posto tra le priorità c’è l’impegno a ricordare che la rete nasce “per dare soluzioni coordinate e uniformi – a tutto il territorio, senza trascurare le province più periferiche, ricorda Perale. “L’intento è di lavorare affinché si proceda come previsto al momento nel nuovo testo di legge della riforma degli ITS mantenendo non più di un ITS per ogni settore tecnologico”. Si vuole evitare così di sfruttare il momento favorevole e i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per fare business, che “non è corretto”. Importanti poi le collaborazioni tra ITS, come quella attivata tra ITS Red Academy e il Turistico alberghiero per lavorare assieme con le competenze della sostenibilità.

Cristiano Perale, coordinatore dei presidenti delle Fondazioni ITS venete e presidente ITS Red Academy

2. Concentrarsi su ciò che serve al territorio

Un altro obiettivo è risolvere le esigenze di un settore soltanto nel momento in cui serve”, continua Perale. “Un esempio attuale è quello del distretto del mobile Lignum Verona della Bassa Veronese che ora attraversa il passaggio generazionale e richiede personale adeguatamente formato. La necessità qui è di 150 giovani per un progetto a termine di circa quattro-cinque anni con la digitalizzazione del processo produttivo.

3. Ottimizzazione dei docenti e dei saperi

La Rete potrà beneficiare di una lista condivisa di docenti per i piani formativi degli ITS, per favorirne l’inserimento rapido dove e quando necessario.

4. Comunicare bene verso l’esterno

Un altro tema riguarda la comunicazione degli ITS verso i giovani in fase di orientamento scolastico. (obiettivo peraltro condiviso con TuttoITS). Si tratta di una questione per la quale “è necessario unire le forze per presentarci uniti e motivanti nelle scuole, chiarisce Perale. “Ma anche comunicare in generale l’esistenza degli ITS, un mondo ancora sconosciuto ai più che deve essere visibile”. Per questo è stata messa in campo una serie di iniziative rivolte agli studenti in collaborazione con le 8 Fondazioni del Veneto.

5. A ogni ITS una propria sede

Un ultimo obiettivo è l’utilizzo dei fondi del Pnrr per realizzare una sede fisica per ogni ITS. Al momento, infatti, gli Istituti Tecnici Superiori sono ospitati in diverse sedi, ma si vorrebbe puntare all’autonomia sia per motivi di spazi che di identità dell’ecosistema ITS stesso.

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Daniela Zambonini
Collaboratore
Giornalista |Docente Laurea triennale Comunicazione IUSVE
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