Professioni digitali

ITS al progetto per l’innovazione sociale digitale a Verona

Nel 2023 il progetto finanziato da Cariverona lavorerà alla creazione di piattaforma digitale e Academy: formazione e lavoro anche per gli studenti ITS

Al via la seconda fase di Future Lab Academy, il progetto legato al bando per l’innovazione sociale per il digitale finanziato dalla Fondazione Cariverona e approvato lo scorso giugno.

A partire dal prossimo anno infatti i partner del progetto lavoreranno alla creazione di una piattaforma digitale con strumenti in cloud. Oltre a fornire formazione, la piattaforma sarà in grado di generare servizi che produrranno sostenibilità economica al progetto.

Come si svilupperà la piattaforma digitale e quale l’interesse per l’ITS?

La piattaforma verrà creata con strumenti in cloud open source e servirà da un lato a erogare servizi all’ITS Last Academy e alla Fondazione Edulife e dall’altro a generare servizi profit per le aziende che collaboreranno.

Nello specifico, si utilizzerà la piattaforma digitale per supportare la didattica dal punto di vista strumentale e metodologico. Come? Per esempio caricando materiali didattici per permettere agli studenti di accedere in asincrono ai contenuti. Lo spiega Antonio Faccioli, coordinatore scientifico dell’ITS Last Academy e direttore di Edulife-Olos, Osservatorio e laboratorio open source. “Gli studenti ITS non saranno solo fruitori della piattaforma, ma diventeranno sviluppatori sistemisti che lavoreranno con le aziende partner del progetto alla messa in opera della piattaforma stessa“.

Al progetto verrà applicato un modello di business open source al fine di generare una rete di relazioni con le aziende e portare occupazione e modelli di business alternativi sul territorio.

Le Academy digitali

A partire dal 2023 verranno attivate delle Academy di formazione professionale in area digitale che potranno aprire a sbocchi professionali per i partecipanti.

Le Academy digitali, come previsto dal progetto Future Lab Academy, saranno rivolte agli studenti degli ITS, under 35 disoccupati e under 50 fuori dal mercato del lavoro o in cerca di riqualificazione. Spiega Faccioli: “inizialmente saranno rivolte al mercato digitale, in seguito le apriremo ad altri settori merceologici“.

Le Academy saranno in grado di generare la sostenibilità economica del progetto, rendendolo – in un secondo momento – autonomo dal punto di vista economico (dopo i primi due anni di finanziamenti Cariverona). In che modo? Le Academy forniranno servizi digitali per Pubbliche amministrazioni (PA), aziende e istituti scolastici. Servizi che potranno essere in abbonamento o consulenze basate su modelli alternativi operativi open source.

Il “ciclo del valore” nel digitale

La piattaforma digitale ha il suo cuore pulsante nella formazione didattica ed è basato sul “ciclo del valore” spiega Faccioli, che “è organizzato su tre aspetti: accoglienza, accompagnamento, promozione. Alla base delle quali c’è un metodo didattico-pedagogico di Fondazione Edulife“.

Per questo grazie alla piattaforma ci saranno attività di orientamento, sviluppo delle competenze e certificazione, nonché promozione delle competenze per aiutare i ragazzi ad arrivare sul mercato del lavoro con una “visione innovativa verso il futuro, basata su modelli open source“.

La cultura alla base “è inclusiva in cui è fondamentale la partecipazione dal basso (bottom-up), con una forte partecipazione da parte degli utenti in modo da far crescere il modello“. Ciò infatti funziona dal punto di vista economico se le aziende che utilizzano queste tecnologie divengono soggetti sostenitori attivi. “Un ambito che in Italia è ancora carente e può crescere molto“.

Olos – L’Osservatorio Laboratorio per l’open source

L’attività di Olos ha il suo cuore pulsante nella formazione dei ragazzi. Inoltre c’è una duplice attività: da un lato lo studio e la ricerca dei benefici che l’open source può portare al territorio per un’innovazione sociale sostenibile, dall’altro con il laboratorio si vuole collaborare con aziende e pubblica amministrazione (PA) e progettare azioni che possano supportare le necessità culturali e di business del territorio.

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Daniela Zambonini
Collaboratore
Giornalista |Docente Laurea triennale Comunicazione IUSVE
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