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Quali sono i ministeri che agiscono di più sugli ITS

Nel nuovo governo guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni se ne possono contare almeno quattro

Accordi con le università, monitoraggio dei percorsi e implementazione della formazione tecnica, rapporti con le imprese e le regioni. In Italia lo sviluppo degli Istituti Tecnologici Superiori coinvolge diversi attori, necessita di varie competenze e ha bisogno di attività che devono essere svolte dal Governo. 

Ci sono una serie di ministeri, in particolare, che hanno un maggiore impatto sulla crescita e il rafforzamento degli ITS Academy. Nel nuovo esecutivo guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni se ne possono contare almeno quattro. Vediamo quali sono:

Ministero dell’Istruzione e del merito

Il ministero dell’Istruzione e del merito ha il compito di scrivere i decreti attuativi richiesti dalla riforma sugli ITS Academy approvata a luglio dal Parlamento. Si tratta del dicastero più importante per gli Istituti, quello maggiormente competente sul tema, sia per funzioni che per attività richieste, e a livello di Governo è quello con più voce in capitolo sulla gestione e lo sviluppo del sistema ITS. Il titolare del ministero è Giuseppe Valditara, esponente della Lega, da anni impegnato nel mondo scolastico e accademico. 

Con la riforma, il ruolo di Viale Trastevere nei confronti degli Istituti Tecnologici Superiori è destinato a crescere. Infatti la stesura dei decreti attuativi sarà importante per rendere operative alcune delle misure contenute nel primo provvedimento organico sugli ITS Academy, fino a pochi mesi fa regolati da un dpcm del 2008

Ministero dell’Università

Seppure si occupi di un tipo di formazione differente, il ministero dell’Università agisce anche sugli ITS Academy. Il dicastero in questione infatti dovrà garantire il “concerto” – cioè la collaborazione – con il ministero dell’Istruzione e del merito per la stesura di alcuni dei decreti attuativi richiesti dalla riforma. 

In più il provvedimento approvato pochi mesi fa dal Parlamento stabilisce che il sistema di monitoraggio e valutazione dei percorsi ITS debba essere svolto congiuntamente dai due dicasteri

Il ministero dell’Università è guidato da Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato nella precedente legislatura, in passato professoressa associata di Diritto pubblico comparato all’Università di Bologna. 

Ministero delle Imprese e del made in Italy

Le imprese hanno un ruolo cruciale nello sviluppo degli Istituti Tecnologici Superiori. Dopo l’approvazione della riforma il loro peso nella gestione degli Istituti è aumentato. Per esempio spetta alle imprese esprimere il presidente di una Fondazione ITS

Il nuovo ministero delle Imprese e del made in Italy, che va a sostituire il vecchio Mise (ministero dello Sviluppo economico), non può che rappresentare, a livello di Governo, una voce autorevole in tema di ITS Academy.

Va rilevato che negli ultimi anni è stato l’ex Mise a pubblicare i bandi per gli Investimenti 4.0, incentivi rivolti esclusivamente agli Istituti. Il titolare di questo ministero è Adolfo Urso, esponente di Fratelli d’Italia ed ex presidente del Copasir. 

Ministero per gli Affari regionali e le autonomie

Le Regioni, come vi abbiamo raccontato più volte su TuttoITS, sono fondamentali per l’esistenza stessa degli Istituti Tecnologici Superiori. Di conseguenza il dicastero che si interfaccia maggiormente con esse non può che risultare centrale per gli ITS Academy.

Il ministero per gli Affari regionali e le autonomie cura i rapporti con le Regioni e gioca una partita importante nell’attuazione della riforma. Infatti il ministero dell’Istruzione e del merito dovrà confrontarsi con questi soggetti prima di pubblicare i decreti attuativi.

ll dicastero retto da Roberto Calderoli, esponente della Lega e più volte ministro, dovrà quindi porsi come mediatore tra le posizioni espresse dall’Esecutivo e quelle portate avanti dalle Regioni. Proprio queste ultime, a giugno, chiedevano al precedente Governo di aprire tavoli tecnici per la stesura dei decreti. 

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Riccardo Pieroni
Collaboratore
Giornalista freelance. Mi occupo soprattutto di politica, economia e criminalità organizzata. Ho co-fondato il portale L'Eclettico. Lavoro per l'agenzia di stampa parlamentare Public Policy.
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