Istruzione post-diploma

Gli ITS nelle valutazioni sui diplomati sono ancora sottostimati

Un rapporto di Alma Diploma ignora completamente gli ITS tra le possibili forme di istruzione superiore post-diploma

diploma ITS

Il rapporto sugli Esiti a distanza dei diplomati di Alma Diploma offre un quadro integrato sulle scelte, percorsi, esperienze, opportunità e performance dei giovani a distanza di uno e tre anni dal conseguimento della maturità. Siamo andati a leggere il rapporto per vedere come presenta gli ITS, una delle possibili scelte di formazione post-diploma della scuola superiore.

Una formazione di serie B

Mentre il Parlamento si è impegnato a fare una riforma proprio per dare slancio e spazio alla formazione offerta dagli ITS in Italia, non è dello stesso avviso il rapporto di Alma Diploma. Nel rapporto è lasciato grande spazio al mondo dell’Università e si citano appena gli ITS, che compaiono solo due volte in circa 200 pagine. Ancora una volta gli ITS sono trattati come la Cenerentola della formazione, quando avrebbero invece bisogno di visibilità, come ha sottolineato anche l’ex-Presidente del Consiglio Mario Draghi citandoli nel webinar “Gli ITS e il sistema Italia“.

Nel rapporto, gli ITS sono giustamente inseriti nella definizione di formazione post-diploma non universitaria, ma è difficile usare le statistiche riportate e capire davvero il loro valore aggiunto in un contesto in cui vengono inseriti all’interno di generiche attività post-diploma (sette percorsi formativi, in totale). Per intenderci, gli ITS sono annoverati assieme a “servizio civile” o ad “attività remunerate con borsa di studio”. Tuttavia, non sono attività formative generiche: si tratta di veri e propri corsi di formazione superiore, che possono essere svolti in alternativa o in aggiunta all’università e che devono essere differenziati da altri corsi di formazione post-diploma che certo non garantiscono un titolo di V livello Eqf.

Nelle possibili strade che uno studente può prendere al termine delle scuole superiori è difficile individuare il percorso ITS nel grafico che compare nel rapporto e che riportiamo qui di seguito:

Come si può vedere, le opzioni sono solo due: l’università e il lavoro con tutte le possibili combinazioni.

Un orientamento digitale anche per gli ITS?

Nel rapporto manca completamente il riferimento alle attività di orientamento che sono condotte dagli ITS per far conoscere questa ulteriore possibilità formativa post-diploma. È vero che spesso questo tipo di attività è poco strutturata e in ogni regione gli ITS hanno un funzionamento differente, ma sarebbe importante monitorare anche questo aspetto. L’efficacia delle attività di orientamento nell’evitare l’abbandono di un corso di studi è un dato interessante per verificare l’adeguatezza delle scelte e delle motivazioni.

Esiste anche un percorso di orientamento predisposto da Alma Laurea online, che considera solo due possibili soluzioni dopo il diploma: la laurea o il lavoro. Mancano nuovamente gli ITS come proposta di formazione superiore ed è del tutto carente in un contesto online, potenzialmente molto frequentato e di riferimento per i più giovani.

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Giulia Annovi
Collaboratrice
Giornalista freelance, con la passione per il datajournalism. Mi occupo di scienza, innovazione, tecnologie digitali e educazione.
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