Professioni del futuro

Gli ITS formano i talenti del futuro

Il ruolo chiave degli ITS emerge dal rapporto sulle professioni del futuro in ambito biotech

gli ITS formano i professionisti del futuro

Quali saranno le professioni più richieste nei prossimi dieci anni nell’ambito delle biotecnologie? EY, Jefferson Wells e Federchimica Assobiotec hanno condotto un’attività di ricerca e analisi proprio nel tentativo di rispondere a questa domanda. Vediamo in questo articolo quale ruolo possono avere gli ITS nel formare le figure professionali del futuro.

Le professioni del futuro

Le professioni rilevanti per il settore delle biotecnologie nel prossimo futuro saranno 122 secondo il report “Quale futuro nelle competenze del settore biotech?“. Le figure professionali individuate saranno impegnate a risolvere sfide quali l’innovazione tecnologica (25,2%), i cambiamenti climatici e il degrado ambientale (21,9%), la scarsità delle risorse naturali (19,9%) e il cambiamento dei modelli lavorativi (14,1%).

La domanda di lavoro nel settore biotech si prevede in crescita. Sicuramente le professioni che si basano su tecnologie e innovazioni assisteranno a un’evoluzione. In questi ambiti, ci sarà un costante bisogno di reskilling e upskilling, cioè di sostituzione e aggiornamento delle competenze degli attuali lavoratori. Le professioni tecniche, in particolare, tenderanno ad ampliare lo spettro di competenze necessarie per poter svolgere un determinato lavoro.

Dall’altro lato, all’aumento delle competenze richieste corrisponde una sempre maggiore difficoltà di reperimento del personale da parte delle imprese. Si parla di mismatch tra domanda di lavoro e offerta, basato sull’analisi delle professioni del futuro. La stima prevede che per oltre il 70% di queste professioni ci sia una crescita nella domanda di lavoro, ma che contemporaneamente ci sia un aumento della difficoltà di reperimento.

Il ruolo degli ITS

Gli ITS avranno un ruolo chiave nel formare i lavoratori di domani. Secondo il report, gli ITS permetteranno agli studenti di “acquisire uno spettro molto ampio di competenze e di gestire l’acquisizione di queste lungo tutto l’arco della loro vita professionale“. In particolare, gli ITS sono in grado di fornire competenze trasversali, cioè applicate a diversi ambiti di attività.

Gli ITS sono dunque chiamati a sviluppare due aspetti principali nei talenti di domani: la profondità di competenze per creare figure professionali ad alta specializzazione e la varietà delle competenze in modo che siano ampie e trasversali.

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Giulia Annovi
Collaboratrice
Giornalista freelance, con la passione per il datajournalism. Mi occupo di scienza, innovazione, tecnologie digitali e educazione.
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