Innovazione regione per regione

3 innovazioni dagli ITS della Sicilia

Idee e progetti che si concretizzano in soluzioni innovative: è questa l’opportunità unica per giovani e aziende che fanno parte del mondo degli Istituti Tecnici Superiori. Ecco alcuni esempi dalla Sicilia

Alcune sono state premiate, altre sono entrate a tutti gli effetti nell’industria e nella produzione, altre ancora rimangono nel mondo delle idee ma con ottime potenzialità di sviluppo in futuro. Il filo conduttore: originalità, diversità negli ambiti di applicazione e attinenza al territorio. Sono tecnologie inedite e innovazioni nate dalla collaborazione fra studenti degli ITS e aziende partner degli Istituti. Oggi ne scopriamo alcune nate in Sicilia: abbiamo raccolto qui 3 innovazioni nate grazie agli ITS, alcune potenzialmente rivoluzionarie e altre semplicemente curiose, che meritano di essere conosciute e che potrebbero trovare applicazione nelle aziende, nelle nostre case o nelle nostre città.

Non gettare il tuo futuro

A quanti sarà capitato di avere un rifiuto particolare e di non sapere dove buttarlo e a quanti, poi, sarà capitato di finire per gettarlo nell’indifferenziata. Un gesto che, se iterato nel tempo e commesso da molte persone, può diventare di proporzioni preoccupanti. A quanti, poi, trovandosi in vacanza in un altro comune italiano, sarà capitato di chiedersi come funzionasse la raccolta differenziata lì – dove buttare questo o quello. In risposta a questo, gli studenti dell’Istituto Tecnico Superiore per la Mobilità sostenibile di Catania hanno ideato un’applicazione per smartphone: il metodo oggi più immediato e diffuso per recepire e condividere informazioni. L’App si chiama Recycling 4.0, e permette in particolare di sapere dove conferire i rifiuti nel comune in cui ci si trova, mappare digitalmente i cassonetti e indicare lo stato di riempimento, creare una banca dati e, soprattutto, dare una corretta informazione per evitare il formarsi di micro-discariche (dannoso problema che si presenta spessissimo, specie nei luoghi di villeggiatura più frequentati dai turisti). “Il futuro è di tutti, non buttiamolo via per pigrizia“: il messaggio dei ragazzi e di Ecolandia, l’azienda partner del progetto, non potrebbe essere più chiaro.

Tracciare i rifiuti abbandonati

E per i comportamenti poco virtuosi, rimanendo in tema rifiuti, lo scorso anno gli studenti dello stesso istituto avevano pensato a un’applicazione che riuscisse a rilevare la presenza di rifiuti abbandonati nel territorio. Oltre all’individuazione, l’applicazione doveva essere anche in grado di localizzarli esattamente e individuarne la tipologia, in modo da poter eseguire un vero e proprio censimento e creare una banca dati del territorio. Lo scopo ultimo, naturalmente, quello di procedere a un corretto smaltimento. Lo studio è stato effettuato nella zona di Messina, in collaborazione con SRR Messina area metropolitana.

Niente più carta per il tracciamento ordini

L’ultimo progetto, sempre a tema sostenibilità, promosso dallo stesso istituto dei precedenti, riguarda il settore dei trasporti. Si tratta, nello specifico, di un’applicazione per la gestione digitale del trasporto e per il tracciamento degli ordini. L’obiettivo è quello di abbandonare completamente l’uso della carta implementando una piattaforma cloud facile da usare, che non faccia rimpiangere i vecchi metodi. Il metodo è stato sviluppato in collaborazione con l’azienda Luigi Cozza Trasporti e funziona così: l’autista effettua l’accesso all’applicazione con il proprio identificativo per ricevere informazioni circa la consegna da effettuare. Si reca nella posizione indicata e conferma la propria posizione, effettua l’operazione di carico/scarico richiesta, carica gli eventuali documenti richiesti alla consegna e all’arrivo, e segue le indicazioni fino alla fine del servizio. I vantaggi, oltre alla sostenibilità, sono la tracciabilità di tutte le operazioni, la riduzione dei tempi di fatturazione, la riduzione del rischio di perdita dei documenti di trasporto e, infine, un miglioramento della comunicazione tra centrali operativa e autisti.

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Valentina Guglielmo
Collaboratrice
Astrofisica e giornalista pubblicista, scrivo soprattutto di scienza. Lavoro per la testata online dell'istituto nazionale di astrofisica e collaboro come freelance con diverse testate. Oltre all'astrofisica, mi piace molto scrivere di salute e ambiente.
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