Made in Italy

ITS per lo sviluppo di nuove tecnologie per il made in Italy

Dagli indirizzi di studio agli sbocchi lavorativi: tutto quello che si deve sapere sui corsi ITS per lo sviluppo di nuove tecnologie per il Made in Italy

Il made in Italy non è solo un marchio di provenienza. La scritta che troviamo dietro molti prodotti che compriamo, infatti, non indica solamente che il prodotto in questione è stato prodotto nel nostro paese. Anzi, per certi versi oggi non lo è affatto: le moderne filiere, con la ormai consueta delocalizzazione della produzione, fanno sì che un prodotto si possa dire italiano anche se è stato (in parte o completamente) realizzato all’estero. Per questo il made in Italy, nel tempo, ha sempre più acquisito la valenza di “sigillo di garanzia”: un’etichetta che sancisce la qualità, la storia e l’eccellenza italiana associata a un determinato articolo. Riguarda notoriamente il settore agroalimentare, la moda, ma anche il patrimonio edilizio e i processi di produzione industriale.

Nuove tecnologie per il Made in Italy: la quarta area formativa del mondo ITS

ITS Italy è l’area tecnologica degli Istituti Tecnici Superiori che forma professionisti dello sviluppo di nuove tecnologie per il made in Italy. I settori di formazione, come dicevamo, sono diversi, e con essi le applicazioni professionali:

  • 1. Settore agroalimentare;
  • 2. Sistema casa;
  • 3. Meccanica industriale;
  • 4. Moda;
  • 5. Servizi per le imprese.

Quale qualifica si ottiene?

Procediamo con ordine. Nel settore agroalimentare la formazione ITS genera tecnici specializzati nel settore della produzione e trasformazione dei prodotti agroalimentari e agroindustriali. In questo ambito è possibile occuparsi della valorizzazione del prodotto, di marketing, oppure del monitoraggio e della cura del sistema ambientale coinvolto nelle diverse fasi della produzione agricola o agroindustriale.

Se quel che vi interessa, invece, è una formazione nel mondo dell’edilizia, un Istituto Tecnico Superiore potrà rendervi esperti in controllo qualità, sicurezza e conservazione del patrimonio edilizio – sia in caso di costruzione che di ristrutturazione di edifici pubblici e abitazioni -. Anche in questo caso, si potrà trovare impiego nel controllo e nella gestione delle campagne di promozione dei prodotti relativi alla casa e nell’ideazione di strategie di marketing.

Nel settore della progettazione meccanica individuale, invece, le Nuove tecnologie per il made in Italy formano supertecnici esperti di innovazione dei processi industriali meccanici, di automazione e di sistemi meccatronici.

Assieme a quello agroalimentare, il settore della moda presenta la maggior varietà in termini di opportunità lavorative (per chi vi si avvicina tramite una formazione ITS). Uno dei ruoli più importanti che si può rivestire con questo corso ITS è quello di coordinatore tecnico nella progettazione, comunicazione e marketing dei prodotti. I settori sono il calzaturiero e dell’abbigliamento, nei quali il tecnico potrà anche occuparsi della selezione e dello studio dei materiali – con un occhio particolare all’innovazione e alla nobilitazione delle materie prime, nonché alla sostenibilità -.

L’ultimo ambito di specializzazione in questa serie di istituti per il made in Italy riguarda i servizi per le imprese. In questo caso gli sbocchi lavorativi riguardano la promozione dei prodotti italiani, l’internazionalizzazione delle imprese e la specializzazione in sostenibilità della produzione, dal design al packaging.

Quali materie?

La varietà dell’offerta formativa degli ITS legati al made in Italy si traduce in un’altrettanta varietà dei percorsi di studio associati. Gli ITS che appartengono a questo settore tecnologico sono distribuiti su tutto il territorio italiano, offrono corsi di formazione biennale e, spesso al loro interno, propongono percorsi diversi sulla base della specializzazione. Se prendiamo il settore agroalimentare, ad esempio, potremmo decidere di dirigerci verso la certificazione e valorizzazione delle imprese alimentari biologiche, di specializzarci in alcuni settori di eccellenza italiana – come quello vinicolo o olivicolo-oleario -, o ancora decidere di concentrarci sul marketing e l’export dei prodotti agroalimentari.

Seguire un percorso ITS per lo sviluppo di Nuove tecnologie per il made in Italy, significa potersi specializzare nell’ambito edile, meccanico, per il sostegno delle imprese o nel settore moda. Fra le costanti, nella formazione e nelle opportunità di impiego, vi sono lo sviluppo di piani di marketing e comunicazione, l’ottimizzazione, la definizione e la ricerca di sostenibilità applicata ai cicli di produzione, l’individuazione di metodi e materiali innovativi e gli studi di fattibilità relativi a prototipi di nuovi prodotti.

Importanti attività nel settore edilizio riguardano il controllo e la gestione delle indagini del contesto sismico, orografico e ambientale, la collaborazione e la verifica delle varie fasi di intervento. Nel caso agroalimentare è possibile lavorare nello studio e nell’implementazione di strategie di mitigazione dell’impatto climatico delle colture, nella gestione dei processi agroenergetici rinnovabili e nello studio di strategie per mitigare l’effetto dei cambiamenti climatici già in atto.

Portare le eccellenze italiane nel mondo, ma soprattutto potenziarle nel nostro paese, con un occhio sempre teso all’innovazione, alla tecnologia e alla sostenibilità: sono queste le principali motivazioni di coloro che decidono di intraprendere un percorso ITS di questo tipo.

Condividi questo contenuto:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Valentina Guglielmo
Collaboratrice
Dottorata in astrofisica e con un master in giornalismo scientifico, collaboro con alcune testate scrivendo soprattutto di astrofisica e scienze spaziali, salute e ambiente.
Segui l'autore:
ITS PER
COMINCIARE
Iscriviti alla newsletter di TuttoITS
Con l’iscrizione al servizio dichiaro di accettare le Informazioni sulla Privacy.