Innovazione regione per regione

2 tecnologie e innovazioni dagli ITS dell’Emilia Romagna

Idee e progetti che si concretizzano in soluzioni innovative: è questa l’opportunità unica per giovani e aziende che fanno parte del mondo degli Istituti Tecnici Superiori. Ecco alcuni esempi dall'Emilia Romagna

Alcune sono state premiate, altre sono entrate a tutti gli effetti nell’industria e nella produzione, altre ancora rimangono nel mondo delle idee ma con ottime potenzialità di sviluppo in futuro. Il filo conduttore: originalità, diversità negli ambiti di applicazione e attinenza al territorio. Sono tecnologie inedite e innovazioni nate dalla collaborazione fra studenti degli ITS e aziende partner degli Istituti. Dopo averne già descritte alcune, oggi ne proponiamo altre nate in Emilia Romagna: abbiamo raccolto qui 2 innovazioni nate grazie agli ITS, alcune potenzialmente rivoluzionarie e altre semplicemente curiose, che meritano di essere conosciute e che potrebbero trovare applicazione nelle aziende, nelle nostre case o nelle nostre città.

La bevanda che non c’era

Una bevanda che diventa la seconda classificata della categoria “sostenibilità” del concorso ITS 4.0 2022: se siete ancora scettici sul fatto che l’alimentazione possa avere un peso significativo sull’ambiente e, dunque, sulla lotta al problema climatico, questa è una dimostrazione palese che dovreste ricredervi.

Innanzitutto, si tratta di una bevanda fatta di scarti: le bucce del caffè, che prendono il nome di cascara. Queste costituiscono il 40% della biomassa derivante dalla produzione della bevanda e conservano ancora una piccola dose di caffeina. Gli studenti di Fondazione ITS Nuove Tecnologie per il Made in Italy hanno pensato di creare un infuso, freddo, a partire dalle bucce disidratate. Si chiama ICE Cascara ed è un soft drink naturale, fresco e, appunto, sostenibile. Fra gli altri ingredienti ci sono arance, cannella, lamponi, more e altra frutta. Un caffè insolito, come lo definiscono gli ideatori stessi. Provare per credere.

Offerte vere in realtà aumentata

L’era in cui si spulciavano minuziosamente volantini pubblicitari alla ricerca di offerte per risparmiare è finita. Al suo posto ora troviamo la realtà aumentata: un’app che vuole far risparmiare carta e fatica. Si chiama Monster, è stata ideata dagli studenti della Fondazione ITS Tecnologie Industrie Creative di Cesena ed entra direttamente nel mercato innovativo dell’Ar commerce (letteralmente, commercio in realtà aumentata).

È una sorta di mappa interattiva che, partendo dalla geolocalizzazione e dal tipo di prodotto cercato, mostra tutte le offerte presenti nei paraggi, i prodotti acquistabili a prezzi promozionali o in edizione limitata. Non solo, l’applicazione crea una vera e propria community che può interagire giocando a sfidarsi sulla ricerca delle offerte migliori e promuove la fidelizzazione offrendo anche ulteriori sconti. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’azienda Vitruvio Virtual Reality.

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Valentina Guglielmo
Collaboratrice
Astrofisica e giornalista pubblicista, scrivo soprattutto di scienza. Lavoro per la testata online dell'istituto nazionale di astrofisica e collaboro come freelance con diverse testate. Oltre all'astrofisica, mi piace molto scrivere di salute e ambiente.
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