Le opportunità del 4+2

ITS, l’assessore Schiboni: “Sperimentazione 4+2 può rivelarsi utile per ridurre dispersione scolastica”

Abbiamo parlato del disegno di legge approvato a luglio dal Parlamento con l’assessore al Lavoro, scuola e formazione della Regione Lazio


La nuova filiera formativa tecnologico-professionale è uno strumento che può rivelarsi estremamente utile sia per avvicinare i giovani al mondo del lavoro che per ridurre il fenomeno della dispersione scolastica”.

Così l’assessore al Lavoro, scuola e formazione della Regione Lazio Giuseppe Schiboni commenta a TuttoITS il provvedimento approvato a fine luglio dal Parlamento che ha introdotto la sperimentazione “4+2”, una novità rilevante per il mondo degli Istituti Tecnologici Superiori

“La Regione Lazio ha creduto subito in questo modello sperimentale tanto che la giunta ha approvato a gennaio la deliberazione con cui formalizzare l’adesione al progetto nazionale di sperimentazione relativo all’istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale”, ricorda Schiboni. L’auspicio dell’assessore è che “la sperimentazione abbia successo in modo da rendere questo modello stabile e valutarne una eventuale implementazione”.

Colmare il mismatch

Nel Lazio i principali ambiti su cui le scuole hanno presentato progetti sono la meccanica e la meccatronica. “Parliamo di due comparti chiave per la creazione delle professioni del futuro. Il meccatronico, ad esempio, è un tecnico altamente specializzato, con un mix di competenze tecnologiche, gestionali e digitali, che gli permettono di operare nel campo della progettazione, dell’installazione, della manutenzione e della commercializzazione di apparati, macchine e impianti automatizzati. Parliamo di professionisti molto ricercati che possono trovare importanti e rapidi sbocchi lavorativi”, spiega Schiboni. 

“I recenti report statistici riferiscono di un grave disequilibrio tra i bisogni espressi dal sistema produttivo e le competenze effettivamente possedute da chi deve accedere al mondo del lavoro”. Per l’assessore l’adesione alla sperimentazione consentirà di “migliorare il percorso formativo degli allievi, riducendo i tempi di immissione dei diplomati nel mondo del lavoro e consentendo di colmare il mismatch attualmente esistente tra offerta e domanda di lavoro offrendo le adeguate risposte ai territori, ai cittadini, alle imprese”. 

Bisogna quindi favorire una “stretta connessione del mondo delle imprese con quello dell’istruzione e della formazione se intendiamo accrescere l’occupazione e dare ai nostri ragazzi un futuro più certo”

Oggi più che mai possiamo contare su quella che viene definita la seconda gamba dell’offerta formativa terziaria, subito professionalizzante, parallela all’università, perché le nostre imprese hanno bisogno di laureati, soprattutto nelle discipline scientifico- tecnologiche, ma anche di periti e di diplomati ITS, fondamentali per agganciare l’innovazione e spingere la ripresa”, rileva l’assessore della Regione Lazio, secondo cui spetta alle istituzioni il compito di far conoscere gli Istituti Tecnologici Superiori. 

Allo stesso tempo “l’obiettivo è quello di investire sul sistema ITS per renderlo sempre più competitivo nell’interesse delle comunità che abbiamo l’onore di rappresentare e, soprattutto, per dare ai giovani opzioni concrete di futuro all’insegna del lavoro, del talento e del merito che attraverso questi percorsi possono esprimere”, conclude Schiboni. 

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Riccardo Pieroni
Collaboratore
Giornalista. Mi occupo soprattutto di politica, economia e criminalità organizzata. Ho co-fondato il portale L'Eclettico. Lavoro per l'agenzia di stampa parlamentare Public Policy e collaboro con Famiglia Cristiana e Good Morning Italia.
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