Sguardo allargato

ITS: ecco gli analoghi europei

Un excursus fra i principali sistemi di formazione tecnica superiore in Europa: dalla Germania alla Francia, alla Svizzera, con qualche accenno ai sistemi olandese, greco e finlandese

In Italia gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono nati nel 2008, in ritardo rispetto a molti percorsi analoghi presenti in Europa. L’obiettivo: diffondere un tipo di formazione tecnica superiore altamente professionalizzante che riducesse al minimo possibile il divario fra istruzione (apprendimento teorico) e competenze utili a entrare nel mondo del lavoro. In altre parole, occorreva creare un modello di formazione che consentisse ai giovani di entrare nel modo più diretto possibile, e senza bisogno di ulteriori passaggi formativi, nel mondo del lavoro aziendale.

Questa necessità, l’avrete intuito, non era solo una questione di allineamento ai sistemi di successo europei, ma anche (e soprattutto) un bisogno sociale: in Italia, infatti, il tasso di disoccupazione giovanile è fra i più alti europei e la speranza, strettamente connessa al successo del modello ITS, è che tale numero diminuisca così come avviene fuori dal nostro paese. Finora, i dati parlano chiaro: l’80% degli studenti che negli ultimi dieci anni ha concluso un percorso di formazione ITS, ha trovato impiego in azienda a un anno dal diploma. Nonostante questo, però, i numeri di cui parliamo sono ancora piuttosto piccoli, e la formazione tecnica superiore rimane – per ora – una scelta di nicchia. Facciamo allora un passo fuori dai confini e vediamo quali sono i percorsi simili offerti dagli altri paesi europei, partendo dalle note Fachhochschule tedesche.

L’istruzione tecnica superiore tedesca

A dire il vero, in Germania, non ci sono solo le Fachhochschule. L’istruzione professionalizzante tedesca prevede, una volta conclusi gli studi secondari, tre alternative: le Fachhochschule, le Berufsakademie e le Fachschule. Le prime sono le più simili, forse, agli ITS italiani. Sono state istituite negli anni ’70 e già nel 2011 contavano oltre 200 strutture nel paese. Si tratta di percorsi della durata di 3-4 anni con almeno sei mesi di stage in azienda. Preparano a professioni di tipo tecnico come quelle ingegneristiche, chimiche ed elettrotecniche. Le Berufsakademie sono simili alle prime ma, rispetto a queste, prevedono un 50% di apprendimento pratico in più: richiedono 3 anni di frequenza prevalentemente svolti in modalità di apprendistato, perché mirano a un inserimento immediato nel mondo del lavoro. Le Fachschule, infine, riguardano un tipo di apprendimento intermedio fra quello della scuola secondaria superiore e le Fachhochschule. Per questo prevedono la possibilità di proseguire in queste ultime una volta ottenuto il diploma. La formazione può essere di 2 anni, con frequenza a tempo pieno, o 3-4 anni di formazione part-time. Molte di queste realtà sono gestite privatamente.

Le Section de technicien supérieur in Francia

Anche in Francia esistono due canali: la Section de technicien supérieur (STS) e l’Istituto universitario di tecnologia (IUT). Sono entrambe formazioni post-diploma, ma nel primo caso la formazione si colloca fisicamente presso le scuole secondarie superiori, è gestita dallo stesso direttore e dagli stessi docenti, e porta al conseguimento di un diploma a carattere professionale dopo due anni di studi, con un monte ore consistente in azienda (sotto forma di stage). Il titolo rilasciato è il Brevet de technicien supérieur (BTS). Il secondo percorso invece fa parte del sistema universitario. Anche se gode di autonomia rispetto a questo, ha un suo consiglio di amministrazione e conduce al conseguimento del diploma universitario di tecnologia (DUT). La differenza fondamentale rispetto al primo è che gli IUT, della durata di due anni, prevedono anche un certo numero di ore di formazione teorica per consentire, una volta concluso il percorso, di accedere alla laurea triennale.

Le scuole universitarie professionali svizzere

Si chiamano SUP – acronimo di Scuole universitarie professionali – le formazioni tecniche professionalizzanti presenti in Svizzera. A queste spesso vengono affiancate anche le scuole per la formazione pedagogica dei docenti (le ASP, alte scuole pedagogiche destinate alla formazione dei docenti). Entrambe hanno un percorso formativo della durata di 3+2 anni. Come in Italia, le SUP hanno un approccio volto all’inserimento nel mondo aziendale, con docenti provenienti dal mondo del lavoro e un tipo di formazione pratica.

Altri analoghi, molto simili alla realtà italiana e a quelle europee di cui abbiamo parlato, li possiamo trovare in Olanda e Paesi Bassi, sotto il nome di “università di scienze applicate”, in Grecia nelle Technologika Ekpaideftika Idrymata – o TEI, Istituti d’istruzione tecnologica – o ancora nel sistema di educazione e formazione professionale ungherese (più simile, in verità, a quello di una scuola politecnica) e finlandese.

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Valentina Guglielmo
Collaboratrice
Dottorata in astrofisica e con un master in giornalismo scientifico, collaboro con alcune testate scrivendo soprattutto di astrofisica e scienze spaziali, salute e ambiente.
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