A rilento

ITS, accelerare sull’erogazione dei fondi Pnrr e attuare la riforma

Il presidente dell'Associazione ITS Italy Guido Torrielli mette in guardia sui rischi legati ai ritardi sul Piano nazionale di ripresa e resilienza

Siamo veramente preoccupati per i ritardi nell’attuazione del Pnrr e auspichiamo che il processo di erogazione dei fondi possa essere avviato quanto prima, superando una situazione di stallo che oggi penalizza gli Istituti e rende sempre più complesso raggiungere gli obiettivi previsti dalla riforma“. L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dal presidente dell’Associazione ITS Italy Guido Torrielli, che ha posto l’accento sull’erogazione dei fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza in favore degli Istituti Tecnologici Superiori. Nello specifico si tratta di 500 milioni di euro destinati alla costruzione e all’ammodernamento dei laboratori. 

La riforma sugli ITS Academy è stata approvata definitivamente dal Parlamento a luglio ed è strettamente connessa al Pnrr. L’attuazione del provvedimento è fondamentale per il raggiungimento di una serie di obiettivi, come il raddoppio degli studenti iscritti agli ITS e la costruzione di nuovi Istituti. 

Abbiamo già suggerito criteri di ripartizione delle risorse che tengano conto sia delle esigenze di riequilibrio che di valorizzazione degli ITS“, ha affermato ancora Torrielli. Ora chiediamo di accelerare le procedure per arrivare a erogare i primi fondi entro la fine del 2022, mettendo così gli Istituti in condizione di poter fare quegli investimenti che gli consentiranno di rafforzare la loro offerta formativa, quindi attrarre sempre più ragazzi e ragazze, in linea con gli obiettivi della riforma“, ha poi concluso il presidente dell’Associazione. 

Ma oltre ai ritardi sull’erogazione dei 500 milioni di euro in favore dei laboratori bisogna prestare attenzione anche alla stesura dei decreti attuativi della riforma sugli ITS Academy. Sono atti legislativi cruciali per rendere realmente operative una serie di misure fondamentali per gli Istituti. La riforma richiede diversi decreti che dovranno essere firmati dal nuovo ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara. Il suo predecessore, Patrizio Bianchi, aveva firmato a fine agosto il provvedimento sul riparto delle risorse previste dal Fondo per l’istruzione tecnologica in favore degli ITS, per l’anno formativo 2022-2023.

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Riccardo Pieroni
Collaboratore
Giornalista freelance. Mi occupo soprattutto di politica, economia e criminalità organizzata. Ho co-fondato il portale L'Eclettico. Lavoro per l'agenzia di stampa parlamentare Public Policy.
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