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ITS Academy, che cosa prevede il decreto sui 27,6 milioni di euro per il potenziamento dei laboratori

Il provvedimento riguarda 14 nuove Fondazioni ITS che abbiano attivato almeno un percorso formativo nel 2022

Un provvedimento che riguarda l’erogazione di 27,6 milioni di euro per il potenziamento dei laboratori di 14 nuove Fondazioni ITS.  

Lo scorso 19 giugno il ministero dell’Istruzione e del merito (Mim) ha pubblicato sul proprio sito il testo del decreto che prevede un’ulteriore ripartizione delle risorse in favore dei nuovi Istituti Tecnologici Superiori che “abbiano attivato almeno un percorso formativo nell’anno 2022”. Vediamo quali sono le principali novità del provvedimento:

Laboratori

Il decreto, composto da un unico articolo, si occupa appunto del potenziamento dei laboratori, nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). In particolare si fa riferimento alla “missione 4 – Istruzione e ricerca – componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università – Investimento 1.5 ‘Sviluppo del sistema di formazione professionale terziaria (ITS)’”.

Le fondazioni ITS Academy dovranno utilizzare le risorse per “l’allestimento di laboratori destinati esclusivamente ad attività formative in favore delle studentesse e degli studenti, svolte con finalità non commerciali e senza scopo di lucro, nel rispetto delle norme di affidamento di lavori, servizi e forniture, nei contratti pubblici assicurando “l’adozione di un’apposita codificazione contabile separata e informatizzata per le risorse relative al progetto al fine di garantire la tracciabilità dell’utilizzo delle risorse del Pnrr”.

Le strutture formative potranno dotarsi di “attrezzature e arredi innovativi, con la possibilità di effettuare interventi di adeguamento degli impianti e anche di carattere edilizio sugli spazi laboratoriali già esistenti, purché strettamente necessari e funzionali e nel limite del 30% delle risorse complessivamente assegnate”, specifica il decreto. 

Le Fondazioni ITS Academy coinvolte dal riparto delle risorse dovranno rispettare una serie di obblighi, come ad esempio il “raggiungimento dei milestone e target della linea di investimento” o l’adozione di “procedure interne che assicurino conformità ai regolamenti comunitari”. Tra le altre cose gli Istituti Tecnologici Superiori dovranno “garantire la piena attuazione ai progetti così come saranno definiti, assicurando l’avvio tempestivo delle attività per non incorrere in ritardi attuativi e concludere i progetti nella forma, nei modi e nei tempi previsti, nel rispetto del relativo cronoprogramma, sottoponendo all’amministrazione titolare le eventuali modifiche ai progetti stessi”. 

L’unità di missione per il Pnrr del ministero dell’Istruzione e del merito si occuperà della “definizione di tutti gli atti per la sottoscrizione dei contratti di finanziamento con le fondazioni ITS Academy, soggetti attuatori” e fornirà “indicazioni per la progettazione, la gestione, la rendicontazione a costi reali e il monitoraggio degli interventi”. 

ITS coinvolti

Come dicevamo, sono 14 gli ITS Academy che riceveranno le risorse per il potenziamento dei laboratori. La regione maggiormente coinvolta è la Lombardia, con 4 Istituti Tecnologici Superiori. Seguono Lazio (3), Liguria e Toscana (2) e, infine, Calabria, Sardegna e Veneto, con 1 Istituto a testa. 

L’elenco completo degli Istituti Tecnologici Superiori è un allegato che accompagna il decreto firmato dal ministro Giuseppe Valditara, pubblicato sul sito del Mim.

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Riccardo Pieroni
Collaboratore
Giornalista. Mi occupo soprattutto di politica, economia e criminalità organizzata. Ho co-fondato il portale L'Eclettico. Lavoro per l'agenzia di stampa parlamentare Public Policy.
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