Innovazione regione per regione

3 tecnologie e innovazioni dagli ITS dell’Abruzzo

Idee e progetti che si concretizzano in soluzioni innovative: è questa l’opportunità unica per giovani e aziende che fanno parte del mondo degli Istituti Tecnici Superiori. Ecco alcuni esempi dall'Abruzzo

Alcune sono state premiate, altre sono entrate a tutti gli effetti nell’industria e nella produzione, altre ancora rimangono nel mondo delle idee ma con ottime potenzialità di sviluppo in futuro. Il filo conduttore: originalità, diversità negli ambiti di applicazione e attinenza al territorio. Sono tecnologie inedite e innovazioni nate dalla collaborazione fra studenti degli ITS e aziende partner degli Istituti. Oggi ne scopriamo alcune nate in Abruzzo: abbiamo raccolto qui 3 innovazioni nate grazie agli ITS, alcune potenzialmente rivoluzionarie e altre semplicemente curiose, che meritano di essere conosciute e che potrebbero trovare applicazione nelle aziende, nelle nostre case o nelle nostre città.

1. Nuova vita alle coperte

Da coperta ad abito da sposa il passo non potrebbe sembrare più lungo. L’hanno invece accorciato, e di molto, i ragazzi dell’ITS Sistema Moda di Pescara, sviluppando un progetto in collaborazione con il lanificio Merlino e la Bond factory di Chieti per ridurre gli scarti e recuperare materiale tessile in modo sostenibile. Come avrete intuito, il punto di partenza sono le coperte. Il punto di arrivo, invece, i capi d’abbigliamento e in particolare i vestiti da sposa. L’approccio è quello di studiare e inventare un nuovo modo di concepire la lana assemblata che, attraverso un sistema di piega e ripiega, dà forma a una coperta facendola diventare un capo di abbigliamento.

2. Merlino 4.0

Il lanificio Merlino è anche partner di un altro progetto dello stesso ITS Sistema moda di Pescara. Le parole d’ordine sono le stesse: zero waste e sostenibilità. Il punto di partenza, infatti, è la consapevolezza che nel mondo della moda gli sprechi e scarti sono eccessivi. La materia prima, ancora una volta, le coperte. Lo scopo, infine, è di realizzare delle soluzioni total look grazie alla tecnica della termosaldatura e alla collaborazione con l’azienda Bond Factory.

3. Irma per smaltire i rifiuti speciali

Quanto sappiamo smaltire i rifiuti speciali? Se la raccolta differenziata è entrata – anche se con fatica – nelle nostre vite, per i rifiuti speciali le difficoltà sono maggiori. Per questo gli studenti dell’ITS Sistema Meccanica di Chieti hanno pensato a un’isola di raccoglimento di materiale di piccole dimensioni che finisce il proprio ciclo di vita come rifiuto speciale. Parliamo per esempio di mascherine, batterie, medicinali. Il sistema ideato è completamente automatico e connesso in rete, in modo da poter scambiare informazioni con la società che lo gestisce. Inoltre, è un dispositivo modulare, con la possibilità di aggiungere o togliere componenti in base alle esigenze. Il cassonetto è dotato di un pannello di interfaccia con l’utente per registrare il proprio deposito. Le aziende che hanno collaborato al progetto sono Digital Innovation Hub Abruzzo Match 4.0, The Hive, StartUp Termotag Wearable electronics e Pierburg sede di Atessa.

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Valentina Guglielmo
Collaboratrice
Dottorata in astrofisica e con un master in giornalismo scientifico, collaboro con alcune testate scrivendo soprattutto di astrofisica e scienze spaziali, salute e ambiente.
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