Vita da ITS

Come si svolge la giornata tipo di uno studente ITS?

Lo abbiamo chiesto a Margherita Barison che ha frequentato l'ITS Academy Turismo Veneto

studenti

Suonerà la campanella e ci sarà l’intervallo? Nel concreto come si svolge la giornata di uno studente ITS? Abbiamo già descritto il percorso di studi nel nostro precedente articolo, ma a questo punto sarebbe interessante farselo raccontare direttamente da un ex-studente ITS.

Abbiamo deciso di chiamare Margherita Barison, che ha frequentato l’ITS Academy Turismo Veneto. In particolare, Barison ha frequentato il Master Food&Wine Business Management di Villorba (TV). È un corso specifico e forse la sua giornata tipo non rispecchia quella vissuta presso altri ITS, ma ci dà senz’altro l’idea della vita di uno studente che frequenta un Istituto Tecnico Superiore.

Per Barison l’iscrizione presso l’ITS ha significato un bel cambiamento di vita, dato che c’era la frequenza obbligatoria e ha dovuto cambiare città e andare a vivere da sola. “L’iscrizione all’ITS Turismo ha coinciso con un cambiamento radicale della mia vita“, ci ha riferito al telefono.

La giornata in un ITS comincia alla mattina

ORE 7 – Suona la sveglia e bisogna andare a lezione. Ecco come comincia la giornata tipo di uno studente ITS. “Le lezioni erano organizzate in moduli, che si concludevano entro un certo periodo. Nel periodo successivo, cominciavano altre materie sempre organizzate in moduli“.

Durante la mattina le pause sono abbastanza libere. “Per quanto ci fossero momenti dedicati alle pause, l’uscita dall’aula era libera. Avevamo a che fare con dei professionisti che ci trattavano dandoci il massimo della responsabilità. Gli ITS non sono un luogo dove ti giudicano. Ogni studente ha la responsabilità di impegnarsi e deve avere la volontà di imparare“.

Ma ai professori occorre dare del “lei”? “Io ho scelto di dare lei a tutti perché mi trovavo in un contesto già proiettato al mondo del lavoro. A un superiore di solito si dà del lei, ma l’ambiente non è così formale“.

ORE 13 – “Io e i miei colleghi mangiavamo tutti insieme. Si poteva portare il cibo da casa o acquistarlo a seconda delle proprie preferenze“. La maggior parte delle lezioni teoriche si conclude al mattino. Quindi pomeriggio libero?

Ma continua al pomeriggio

ORE 14 – Non ci sono compiti, ma riprendono le attività (spesso non si tratta di vere e proprie lezioni teoriche). “Io e i miei colleghi ci dividevamo in gruppi per svolgere i project work“. I project work sono attività di gruppo che consentono agli studenti di sviluppare un progetto su uno specifico caso aziendale. “Nel project work i docenti propongono qualcosa che riguarda il loro lavoro e noi eravamo responsabili di sviluppare il progetto con occhi nuovi per formulare una proposta innovativa. I corsi ITS sono improntati sul mondo del lavoro ed è un costante scambio di competenze“.

Le possibilità all’esterno dell’ITS

Margherita Barison, dopo essersi diplomata lo scorso luglio, oggi lavora presso il Wine resort Venissa, a Venezia. È lo stesso contesto in cui ha svolto lo stage mentre studiava presso l’ITS Turismo Veneto. Tuttavia questa non è stata la sua unica esperienza all’esterno dell’ITS. Margherita Barison ha partecipato al concorso Sulla Buona Strada – Memorial Dino Marchi“, dedicato al Presidente Veneto di AIS (Associazione Italiana Sommelier), scomparso nel 2014.

La dirigente dell’ITS mi ha proposto di partecipare e io ho accettato. Per stare sul pezzo bisogna anche fare le cose in pratica e non solo in teoria“. Barison accetta la sfida e guadagna un secondo posto sul podio con l’opera Cagia, from Caorle to Chioggia. “È stata un’esperienza davvero interessante, dove ho potuto unire tutte le competenze acquisite“, commenta oggi.

Un consiglio agli studenti futuri

Il consiglio da parte di Barison ai futuri studenti è ben preciso: frequentate un ITS con convinzione e una buona motivazione. “Alcune materie durante il corso possono sembrare noiose o difficili. Quasi non si comprende la necessità di seguirle. Poi però diventano utili quando ti trovi a dover usare quelle competenze nel mondo del lavoro“.

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Giulia Annovi
Collaboratrice
Giornalista freelance, con la passione per il datajournalism. Mi occupo di scienza, innovazione, tecnologie digitali e educazione.
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