Donne, STEM e lavoro

Come “comunicare” le STEM al mondo femminile?

La presidentessa Lorraine Berton, di Confindustria Belluno Dolomiti, interviene nel dibattito che riguarda la scarsa partecipazione femminile agli ITS più tecnici e tecnologici

Com’è oggi la situazione della presenza femminile nelle Scienze, tecnologie, ingegneria e matematica (STEM), e nei corsi tecnici e tecnico-tecnologici? “Drammaticamente minoritaria“, spiega Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti. Anche quest’anno per il nuovo biennio si conferma una sola ragazza su 26 iscritti. Ne abbiamo parlato anche noi di TuttoITS qui: a luglio, su 211 diplomati dell’ITS Academy Meccatronico Veneto, solo 5 le ragazze.

Un ambito su cui pesano, dice Berton, “criticità culturali sbagliate, perché il mondo della produzione può essere affascinante; l’Italia è il secondo paese manifatturiero in Europa e potenzialmente potrebbe offrire alle ragazze ruoli importanti a livello aziendale, anche ai vertici. La media veneta delle iscritte agli ITS è del 14% e del 22% quella delle iscritte all’università di area STEM; Belluno infatti conferma questi dati, troppo bassi“.

Perché le ragazze non si interessano all’area tecnica degli ITS?

Forse è necessario presentare i corsi tecnici con un linguaggio diverso, emanciparci anche in questo. Tuttavia va detto che non esistono competenze maschili o femminili ma passione, talento, aspirazione e inclinazione“. È quindi necessario un cambio di comunicazione, ma non solo, spiega Berton: è fondamentale un cambio di welfare, perché la cura della famiglia, dei bambini e degli anziani non sia soltanto sulle spalle femminili.

Quanto contano gli ITS?

I percorsi ITS stanno diventando essenziali perché il made in Italy si preserva e si rinnova se c’è il trasferimento di conoscenze tra le generazioni e la nostra vocazione industriale è indubbia, così come l’eccellenza delle produzioni“. Per questo parlare di competenze e lavoro femminile è basilare e non possiamo permetterci dispersioni. “Del resto – continua Berton – dietro l’imprenditore c’è sempre una donna, moglie o assistente che guida e consiglia, come nelle famiglie è la donna a condurre tutto“.

Quale la strada da percorrere e le iniziative di Confindustria Belluno Dolomiti per la formazione in area tecnica?

C’è questa paura delle donne a ricoprire ruoli maschili, ma in un paese inclusivo non devono più esserci distinzioni di genere, orientamento sessuale o colore della pelle. L’Italia deve essere predisposta alla crescita e ci arriveremo se diventeremo un Paese inclusivo, partendo dai giovani“.

La strada da seguire è anche questa già intrapresa da Confindustria Belluno: entrare nelle scuole regolarmente. “In particolare, i giovani imprenditori si stanno impegnando molto in questo, per esempio nel comunicare l’importanza della formazione ITS“.

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Daniela Zambonini
Collaboratore
Giornalista |Docente Laurea triennale Comunicazione IUSVE
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