Test di ingresso

Cosa richiedono le prove di accesso agli ITS?

Le caratteristiche degli esami e tutto quello che c'è da sapere per superare la selezione di ingresso agli ITS

test d'ingresso

Per accedere agli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori, è necessario possedere alcuni requisiti e, in alcuni casi, superare una prova di selezione. Infatti, i posti disponibili per ciascun corso sono di norma limitati a 20-30 partecipanti. Può accedere agli ITS chi è in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore. Sono ammessi alla selezione anche coloro che hanno un percorso quadriennale di Istruzione e Formazione tecnica Professionale integrato da un percorso Istruzione e Formazione tecnica Superiore (Ifts) della durata di un anno.

Non è escluso dalla possibilità di iscriversi agli ITS anche chi ha completato un corso accademico e che desidera frequentare un corso professionalizzante post-laurea. L’iscrizione agli ITS talvolta è riservata a certe fasce di età (a esempio, fino ai 29, 30 o 35 anni). In altri casi, invece, non vi sono criteri di esclusione e chiunque può partecipare alla selezione. In ogni caso, in sede di selezione può avere la precedenza il candidato più giovane. È quindi fondamentale consultare i bandi dei singoli istituti per comprendere i criteri di selezione.

Talvolta è sufficiente possedere alcuni requisiti espressi dal bando per potere essere ammessi a un ITS. Altre volte, invece, è necessario superare una prova di selezione.

Dopo avere presentato i corsi e gli istituti con gli Open Day, gli ITS aprono le iscrizioni e poi fissano un calendario per le prove di accesso.

Come funziona la selezione

La selezione prende in considerazione il voto di uscita dalla scuola secondaria superiore e la valutazione delle competenze. Pertanto, il voto di maturità concorre alla formazione del punteggio di valutazione. Inoltre, è utile accompagnare la documentazione di candidatura con eventuali certificazioni che attestino il conseguimento di competenze specifiche (per esempio, quelle informatiche o linguistiche). Nella maggior parte degli ITS i candidati si sottopongono a un test scritto, finalizzato proprio alla valutazione delle competenze.

L’ITS valuta le conoscenze tecnico-scientifiche, con domande che riguardano la logica, la comprensione verbale, la matematica di primo livello, gli elementi di fisica e la meccanica. Seguono domande di informatica di base e sulla competenza nell’utilizzo della rete. Ci possono essere quesiti di lingua inglese che riguardano tanto la grammatica quanto la comprensione dei testi. Infine, ci sono anche valutazioni motivazionali.

Il test di ingresso si conclude con un colloquio conoscitivo che valuta l’attitudine, la motivazione e la propensione all’interdisciplinarità del candidato. Alcuni istituti puntano in modo particolare su una selezione motivazionale, con test sulle competenze attitudinali, valutazione del curriculum e colloquio individuale. Altri istituti si concentrano solo sul colloquio orale, durante il quale però possono essere vagliate anche competenze specifiche per un percorso di studi (per esempio, competenze nautiche).

La commissione valutatrice

Le commissioni che sono appositamente formate per la selezione di ingresso dei candidati ai corsi ITS sono composte da membri esperti nelle discipline che verranno insegnate. Possono essere coinvolti anche membri e referenti delle Fondazioni stesse. Le commissioni adottano criteri comuni di valutazione basate su un punteggio oggettivo che il candidato acquisisce in base ai titoli e al superamento delle prove scritte e orali.


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Giulia Annovi
Collaboratrice
Giornalista freelance, con la passione per il datajournalism. Mi occupo di scienza, innovazione, tecnologie digitali e educazione.
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