Lavoro

Gli artigiani del futuro

I corsi ITS che insegnano il mestiere del mobile

Diventare gli artigiani del nuovo millennio: semplice, grazie ai corsi ITS Giuseppe Terragni di Meda e Fondazione Cologni. Sono sempre di più i centri che si propongono di formare gli artigiani contemporanei, figure centrali per la sopravvivenza del made in Italy.

Secondo l’analisi previsionale 2022-2026 svolta per Altagamma da Unioncamere, nei prossimi quattro anni ci sarà una richiesta di 46mila lavoratori nel settore design e mobile. Tra le figure più richieste i prototipisti, i tecnici di ricerca e sviluppo, i responsabili di prodotto e i quality manager.  

Scopriamo allora insieme i centri e le scuole dove imparare il mestiere di artigiano.

Le proposte del territorio

Partiamo dal primo centro per la formazione dei tappezzieri, che un mese fa è stato inaugurato a Udine, grazie alla collaborazione tra il Consorzio Cluster Legno Arredo Casa Fvg e le aziende friulane Calligaris, Crassevig, Gervasoni1882, Frag, La Cividina e Moroso.“Nel distretto friulano – ha spiegato il presidente del gruppo Matteo Tononnon esiste un corso stabile della tappezzeria, una fase importante della filiera che nel nostro settore rappresenta il 30% del valore aggiunto di un prodotto. Così, insieme a un gruppo di 10 marchi, abbiamo dato vita a un centro formativo privato permanente in una struttura completamente riqualificata, con le migliori macchine a uso tappezzeria e cucito”. Non ci sono requisiti di ingresso, non ci sono limiti di età, “è un centro pensato per i giovani, per chi ha purtroppo perso il lavoro e vuole rimettersi in gioco, per chi vuole riqualificarsi, ma anche per i dipendenti delle aziende che vogliono specializzarsi ulteriormente oppure diversificare le proprie competenze”, ha spiegato Tonon.

A insegnare sono le maestranze in pensione, “ma anche i responsabili tappezzieri delle aziende ancora in attività. Un centro esterno ai brand, ma compartecipato da più marchi e dal consorzio, si presta anche per fare sperimentazione, affrontando le sfide dei materiali. Il centro diventa così un luogo dove si può innovare, tutti insieme”.

Procediamo il nostro viaggio nel mondo dell’artigianato contemporaneo grazie alla seconda edizione di “Adotta una scuola“. Iniziativa della Fondazione Altagamma – in collaborazione con il ministero dell’Istruzione – punta a creare un collegamento diretto tra formazione e industria, favorendo l’inserimento dei giovani in azienda. Tutto ciò è possibile grazie a 17 marchi, che hanno deciso di aderire al progetto. Tra questi c’è il Gruppo Giorgetti. “In virtù dell’elevato tasso di artigianalità della produzione, è indispensabile garantire un costante e adeguato ricambio, soprattutto nella categoria degli artigiani il cui insostituibile lavoro si combina perfettamente con i macchinari tecnologici più evoluti“, ha spiegato Giovanni del Vecchio, Ceo del Gruppo Giorgetti.

Altro protagonista di questa rivoluzione artigiana è il Centro di formazione professionale Giuseppe Terragni di Meda, nato nel 1868 come scuola di disegno. I corsi qui proposti sono diretti ai futuri ebanisti mobilieri, intagliatori del legno, decoratori del mobile, tappezzieri in stoffa, progettisti di elementi d’arredo, restauratori del mobile e dei legni antichi e grafici multimediali. Ma anche operatori di moda e sartoria, animatori turistici, sport e tempo libero.

Poi c’è Artwood Academy, nuovo nome del Polo Formativo LegnoArredo di Lentate sul Seveso nato dalla collaborazione tra FederlegnoArredo, Aslam e la Fondazione ITS Rosario Messina. L’obiettivo che si pone è offrire una proposta formativa in filiera, dall’istruzione dopo la terza media fino all’alta formazione post-diploma, per riavvicinare i giovani alle professionalità del legno arredo.

Artwood Academy propone due percorsi dopo la terza media fino al diploma, e tre percorsi di alta formazione post-diploma che coinvolgono ogni anno circa 250 studenti. Per i percorsi post-diploma, dall’anno 2022-2023 non è più previsto un limite di età per iscriversi. La sede ospita la collezione permanente del SaloneSatellite, spazio che racconta l’energia, le visioni e le prospettive dei giovani che hanno animato le passate edizioni della manifestazione.

Proseguiamo il nostro viaggio con la Fondazione Cologni dei mestieri d’arte, istituzione privata no-profit, nata a Milano nel 1995 per volontà di Franco Cologni per sostenere l’alto artigianato. Si tratta di un progetto avviato nel 2012, che ha inserito nelle botteghe d’Italia oltre 275 giovani artigiani diplomati. Anche per l’edizione 2022-23, in tutta Italia, venticinque giovani aspiranti artigiani potranno usufruire gratuitamente di un mini master di quattro settimane a Milano, e accedere poi a un tirocinio formativo di sei mesi nella bottega di un maestro esperto o in una azienda a vocazione artigiana.

Al Campus Enaip Lombardia di Cantù, nel cuore del distretto canturino del legno e dell’arredamento, il centro formativo nato nel 1951 attiva ogni anno tirocini in 1.500 aziende lombarde per oltre 2.300 studenti. Suddiviso in tre poli – l’Enaip School, l’Enaip Factory e il Lodge attiguo inteso come foresteria – propone corsi che seguono un modello formativo che si basa sul learning by doing. Dunque, alle lezioni teoriche si affiancano attività pratiche in laboratorio ed esperienze di stage organizzate in aziende del settore come Poliform, Riva 1920, Lema, Porro, Minotti e Boffi.

E arriviamo alla bottega di Ceccotti Collezioni, in provincia di Pisa. Qui i ragazzi vengono affiancati dai maestri più esperti: “tra maggio e giugno invitiamo gli studenti delle quarte e quinte del liceo artistico Russoli di Pisa e Cascina“, racconta Franco Ceccotti, alla guida dell’azienda di famiglia. “Dopo aver visitato il sito e presentato le fasi produttive, insieme ai professori e agli studenti individuiamo alcuni passaggi del processo in cui i ragazzi possono intraprendere il loro percorso formativo. Prima della chiusura della scuola viene avviato il programma di alternanza scuola-lavoro della durata di un mese, durante il quale i ragazzi si concentrano sull’incollaggio, l’imballaggio e attività a supporto sotto la supervisione di un tutor e un responsabile di reparto“, continua Ceccotti.

Dopo questo primo mese di alternanza scuola-lavoro, al termine del liceo, la scuola segnala chi è interessato a proseguire: “si passa al tirocinio di 6 mesi, con contratto a carico per metà della regione Toscana, e per metà a carico nostro. Al termine di questo periodo, l’azienda può proporre un contratto di apprendistato della durata di 2 anni“.

E arriviamo allo Ied di Cagliari, dove il designer-artigiano Vittorio Bruno, fondatore di Bam Design (Bottega Artigiana Metalli), insegna modellistica. Si tratta di un corso che alterna momenti teorici ad attività pratiche, che realizza insieme agli studenti lampade, vasi, contenitori e tavolini. Il corso comprende dimostrazioni pratiche di saldatura, molatura, taglio e deformazione dei vari materiali.

Ci avviciniamo alla conclusione di questo viaggio nel mondo dell’artigiano contemporaneo con Cassina, che collabora con le scuole del territorio, come i Cfp Terragni di Meda e l’Artwood Academy di Lentate sul Seveso, con tirocini di alternanza scuola lavoro e professionalizzanti, visite in azienda, testimonianze e presentazioni aziendali presso le scuole. Tra gli altri protagonisti che promuovono il passaggio generazionale dei saperi c’è Flexform, che concorre alla formazione dei tappezzieri e dei falegnami attraverso un rapporto stretto con le scuole, in particolare con l’istituto professionale Cfp Giuseppe Terragni di Meda, attraverso incontri di formazione e orientamento.

Infine, l’esempio dell’Ipsia Renzo Frau, che a Sarnano (Macerata) è specializzato nelle produzioni per arredo e forniture d’interni. Qui, gli artigiani del futuro apprendono i segreti dei processi industriali e dei cicli produttivi, la modellazione grafica 3D, la realtà virtuale e aumentata, il design per l’industria e l’artigianato, nei laboratori con attività pratiche.

Al termine del 3° anno, conseguono la qualifica regionale di operatore del legno e dell’arredo, con specializzazioni come progettisti di interni, designer, modellisti 3D, addetti alle macchine per la produzione industriale e artigianale di manufatti lignei, restauratori d’arredo, tappezzieri e modellisti.

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Riccardo Liguori
Collaboratore
Giornalista professionista. Determinato, riflessivo e curioso, tra i temi che ho più a cuore l'ambiente e la filosofia hanno (quasi) sempre la precedenza.
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